Per la prima volta dalla nascita del blog dello studio legale Marcellini, si cambia argomento e si parla di diritto di famiglia.
Uno dei temi più dibattuti in materia negli ultimi anni ( e non solo) riguarda sicuramente il diritto al mantenimento del figlio: quando spetta, fino a che età, in base a quali fattori ( condizione lavorativa, maggiore età, figlio studente ecc.ecc.).
Il provvedimento più recente da segnalare è l’Ordinanza della Suprema Corte di Cassazione del 16.9.2024- prima sezione – n. 24731/2024 che – accogliendo il ricorso di un papà che chiedeva la revoca dell’assegno di mantenimento al figlio, ha stabilito dei principi Giurisprudenziali sicuramente molto interessanti.
In primis, l’onere della prova richiesto viene imputato in capo al richiedente:spieghiamo meglio.
La prova delle condizioni che vanno a determinare il diritto al mantenimento riguarda la circostanza che il figlio abbia curato con puntuale rigore ed impegno la propria preparazione professionale o comunque che si sia attivamente e diligentemente prodigato nella ricerca di un lavoro.
nella ipotesi di figli maggiorenni con percorsi universitari da affrontare, rigorosa e puntuale dovrà essere la prova anche ( soprattutto) in ordine alla regolarità della frequenza ed al sostenimento degli esami , senza andare fuori corso.
Ovviamente sono spunti Giurisprudenziali che vanno comunque approfonditi e valutati caso per caso; di certo tale provvedimento aiuta a rivedere bene i canoni costitutivi di tale fondamentale diritto , che – in ogni caso – sia in mancanza di una particolare attività del figlio maggiorenne nel cercarsi un lavoro o nello studiare con regolarità, andrà incontro ad una probabile revoca da parte del Giudice.
Lo studio legale Marcellini, attivo da oltre 20 anni nel ramo del diritto civile, rimane a disposizione dell’utenza per ogni ulteriore e necessario chiarimento.