In medicina si definisce consenso informato , l’accettazione che il paziente manifesta scientemente e per iscritto circa l’applicazione di un trattamento sanitario; tale accettazione, oltre a disporre del requisito della consapevolezza, deve essere sviluppata in maniera libera, scevra da ogni tipo di condizionamento, il paziente deve essere dettagliamente informato informato sulle modalità di esecuzione della insorgenda prestazione sanitaria, deve essere portato a conoscenza dei benefici, ma soprattutto degli eventuali effetti collaterali e i rischi ragionevolmente prevedibili, con l’esistenza di valide alternative.
In Italia l’art. 1 della l.n. 219/2017 ha disciplinato e definito in modo chiaro ed esaustivo tale istituto, articolo di cui riportiamo brevemente i commi 3 e 4
- Ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni disalute e di essere informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile riguardo alla diagnosi, alla prognosi, ai benefici e ai rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari
indicati, nonche’ riguardo alle possibili alternative e alle
conseguenze dell’eventuale rifiuto del trattamento sanitario e
dell’accertamento diagnostico o della rinuncia ai medesimi. Puo’
rifiutare in tutto o in parte di ricevere le informazioni ovvero
indicare i familiari o una persona di sua fiducia incaricati di
riceverle e di esprimere il consenso in sua vece se il paziente lo
vuole. Il rifiuto o la rinuncia alle informazioni e l’eventuale
indicazione di un incaricato sono registrati nella cartella clinica e
nel fascicolo sanitario elettronico.
4. Il consenso informato, acquisito nei modi e con gli strumenti
piu’ consoni alle condizioni del paziente, e’ documentato in forma
scritta o attraverso videoregistrazioni o, per la persona con
disabilita’, attraverso dispositivi che le consentano di comunicare.
Il consenso informato, in qualunque forma espresso, e’ inserito nella
cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico.
L’istituto è di particolare importanza nella materia della responsabilità sanitaria e spesso foriero di responsabilità in capo alle strutture sanitarie.
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